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Fin da tremila metri
d'altezza la pavoncella squilla con i suoi contorni verdi nel giallo dell'arida
campagna tra Ussana e Donori. Le riprese filmate da tre paracadutisti mostrano
l'immagine che evoca l'icona della tradizione popolare sarda: un segno di
augurio e di gioia nella morte contadina della siccità del Campidano. |
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E' un esempio di Land Art, il primo
in Sardegna, raro in tutta Europa. Un'opera che esce dai musei e che è
direttamente sul territorio, sulla campagna assetata della Sardegna. Viene
alla mente l'aquila tracciata da mani antichissime sulla piana di Nazca. |
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Ma
è qui ed ora che l'opera dell'artista assume il suo significato.
Un chilometro e mezzo di striscia di erba verdissima irrigata a goccia
dalla vita dell'acqua. Tutto in un terreno esteso undici ettari con un
disegno tracciato con le tecnologie GPS che hanno segnato i contorni della
pavoncella e con la collaborazione gratis di tutti. E' arte temporanea,
la pavoncella morirà presto, alla fine della stagione estiva. Il
suo verde verrà lasciato morire come il resto della terra sarda
assetata. |