Land art, Pavoncella, Unione Sarda Cultura
E' grande come quindici campi di calcio, la pavoncella disegnata da Antonino Soddu Pirellas, ha un grande occhio di ducotone rosso e porta nel becco un fiore fatto di sedici balle di fieno arrotolato.

E' grande come quindici campi di calcio, la pavoncella disegnata da Antonino Soddu Pirellas, ha un grande occhio di ducotone rosso e porta nel becco un fiore fatto di sedici balle di fieno arrotolato. E' assetata la verde pavoncella, germogliata da cinque milioni di piantine di erba medica sul giallo secco della campagna intorno a Ussana. Ha scelto, per nascere, un punto sorvolato ogni giorno dagli aerei di linea, per essere vista dall'alto e lanciare "un messaggio di allarme e di speranza". Rimarrà visibile per due mesi, agosto e settembre, quest'opera di Land Art che è stata realizzata grazie alla disponibilità di tutti coloro che hanno collaborato con entusiasmo all'idea di Antonino Soddu Pirellas. Adesione generosa, perchè la pavoncella non vuole essere solo un segno d'artista ma vuole, con le sue linee gentili, identificare l'acqua con la vita. L'hanno capito Giovanni Garau, proprietario del terreno, Roberto Meloni, del Consorzio Agrario di Bonifica, Alessio Grazietti, che ha individuato il punto di massima visibilità a quota duemila, Bruno Soru, che ha messo a disposizione i tubi per la micro irrigazione, Franco Resta, che ha calcolato la risoluzione ottica, Maurizio Mulliri, che ha compiuto i rilevamenti satellitari GPS. E chi ha arato, seminato, sarchiato e intriso con le scope le balle di fieno. Operazione ad alta tecnologia e alto tasso poetico, che si rivela "from the sky" a chi sa scoprirla dal cielo.
Alessandra Menesini, L'Unione Sarda, Cultura, 30 luglio 2002










