All’Orto Botanico: alleanza in giardino fra cultura e natura

25 feb 2017

L’Unione Sarda - Manuela Vacca - 13 maggio 2010

 

“Joseph Beuys? Un artista ma anche un individuo che amava gli uomini e la natura, casa comune di tutti gli essere umani”. Per Lucrezia De Domizio Durini, atipica mecenate che operò tra gli anni tra gli anni Settanta e gli Ottanta con il maestro tedesco, perpetuarne l’opera è una missione di vita. Beuys non fu solo un artista bensì una carismatica figura della seconda metà del Novecento. Oggi resta famoso per l’operazione In Difesa della natura, una natura di cui riuniva l’aspetto ecologico a quello antropologico e di creazione artistica. Da ieri un giardino di Beuys ideato dalla mecenate di Trento, fa parte dell’Orto Botanico di Cagliari. L’ha voluto il direttore della struttura Mauro Ballero, curatore dell’iniziativa insieme a Lucrezia De Domizio Durini. “ Questo è un luogo vissuto in diversi momenti storici - dal punico al romano, al sabaudo sino ai 

nostri giorni - che hanno portato all’interpretazione del giardino in chiave moderna. Ora ospita anche il nesso arte-natura”, ha affermato il docente universitario. Negli spazi verdi del Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Cagliari, il Giardino di Beuys appare una evocazione naturale di ciclo biologico da rispettare che riunisce alberi e arbusti dal significato pregnante. Vi appare l’alloro come simbolo di di grandiosità della cultura e l’olivo, segno di pace. Poi la quercia per forza, costanza e longevità. Il rosmarino è simbolo di energia. Infine la rosa rossa, indicare il dibattito dell’artista tedesco sulla democrazia diretta. “ Nel viale sono stati trasferiti alcuni elementi aggiuntivi e provocatori in quanto, estranei: delle livelle accanto a punti luce”, ha spiegato l’artista economista Vitantonio Russo, suggerendo le tracce di lettura: “ la livella gialla, colore dell’oro è lo strumento usato per la ricerca di equilibrio. E’ di diverse dimensioni, a significare l’intera umanità, fatta di bambini e adulti, dove i grandi hanno il compito di insegnare ai ragazzi che la vita è fatta di disequilibri. Infine le luci rappresentano la spiritualità, come le monadi di Platone riprese da Leibnitz”. Un giardino di simboli, anche se non comprenderanno tutti. Ma l’arte è come la natura: ha bisogno di tempi lunghi perché solo il tempo conserva la verità degli uomini”, secondo Lucrezia De Domizio Durini. All’inaugurazione si è fatta quasi sciamana del rito collettivo di messa a dimora della quercia. In circolo i partecipanti hanno letto a voce alta le poesie di Aldo Roda, poeta e artista ieri presente e intervenuto nel precedente convegno.  Poco prima lo scrittore e storico dell’arte Gérard  Georges Lemaire aveva detto che “piantare alberi è un gesto politico”, precisandone il senso aristotelico, quale “legame che unisce le persone”. Il Giardino di Beuys segna un nuovo percorso di arte e natura nell’Orto Botanico cagliaritano, fresco del felice bilancio dell’ultima edizione della manifestazione culturale Monumenti Aperti. “ La Sardegna è un laboratorio di natura e arte e l’Orto Botanico si presta a un percorso cittadino di arte e natura”, ha considerato l’artista Antonino Pirellas, promotore dell’iniziativa con Mauro Ballero.


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